© Sami Rintala, Migrations
Rozana Montiel è nota per la capacità lavorare su ciò che già esiste, generando nuove connessioni e legami. Le sue opere pubbliche, spazi collettivi realizzati tra impianti residenziali popolari esistenti o connettori in luoghi urbani sconnessi e abbandonati, lavorano con questa visione: collegare, creare senso, inserire qualità e bellezza, attivare la presa di coscienza e di cura delle comunità coinvolte. Il progetto acquisisce una carica politica attiva perché lavora attraverso pochi, chiari, elementi progettuali. L’autrice ha progettato questo libro per frammenti e non per singole unità formali, perché v(...)
Il Lockdown del 2020 è stato il più grande esperimento sociale dell’umanità. Questo libro è un atto d’amore verso le città e una riflessione disciplinare su alcune dinamiche umane vissute durante la reclusione da Covid-19. Il libro è diviso...
La relazione tra i due concetti di temporaneità e lunga durata rappresenta una tensione dialettica suggestiva che esplicita, nel¬la storia del progetto, l’effimero, il transitorio, l’evento che si consuma rapidamente, e la permanenza, la strutt...
Questo libro presenta sei progetti che si confrontano direttamente con l’architettura storica e il patrimonio. In questi progetti, i siti segnati da perdita, assenza o incompletezza fungono da punti di partenza. Essi sono affrontati come rovine, no...
Il libro racconta venticinque casi studio di architetture sette-ottocentesche che rispondono alla ‘pressione del tempo’, a una modernizzazione innescata dalla Rivoluzione industriale che promuove strutture di dimensione mai vista fino ad allora, ...