
Il Lockdown del 2020 è stato il più grande esperimento sociale dell’umanità. Questo libro è un atto d’amore verso le città e una riflessione disciplinare su alcune dinamiche umane vissute durante la reclusione da Covid-19. Il libro è diviso in due parti tra loro interconnesse ed è strutturato per argomenti autonomi. La prima parte, scritta nell’arco del 2020, è principalmente composta da brevi saggi delle esperienze umane vissute durante i giorni di isolamento. La seconda parte è una “Appendice” scritta in 40 giorni: un viaggio mentale nelle città deserte, una al giorno, con una narrazione ricorrente. Ricordare luoghi, incontri, eventi e persone è simile all’escursione sotterranea dello speleologo, allo scavo dell’archeologo che interpreta i segni, gli affioramenti dell’immediato sottosuolo. La memoria fa emergere soltanto dei frammenti. Il paziente lavoro di ricomposizione, con la necessaria aggiunta delle parti mancanti, potrà dare forma e completezza all’oggetto mutilo. Allo stesso modo, con l’immaginazione, continuamente ricostruiamo gli eventi, i viaggi, gli oggetti. Un viaggio nei ricordi che ripropone qualcosa di verosimile.